{"id":5448,"date":"2022-11-07T22:39:57","date_gmt":"2022-11-07T21:39:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/?p=5448"},"modified":"2022-11-07T23:26:58","modified_gmt":"2022-11-07T22:26:58","slug":"minori-e-case-famiglia-la-sfida-istituzionale-di-nuovi-sorrisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/minori-e-case-famiglia-la-sfida-istituzionale-di-nuovi-sorrisi\/","title":{"rendered":"Minori e Case Famiglia: la sfida istituzionale di &#8220;Nuovi Sorrisi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p><center><\/p>\n<h2>MINORI E CASE FAMIGLIA: LA SFIDA ISTITUZIONALE DI \u201cNUOVI SORRISI\u201d<\/h2>\n<p><\/center><\/p>\n<h6><i>Di Paolo Zinicola e Benedetta De Luca<\/i><\/h6>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/bambino-di-spalle.jpg\" alt=\"bambino di spalle\" width=\"275\" height=\"183\" class=\"alignnone size-full wp-image-5451\" \/><\/p>\n<p>I bambini sono universi meravigliosi che l\u2019adulto non pu\u00f2 comprendere fino in fondo nonostante lo sia stato anch\u2019egli prima di crescere. La loro percezione del mondo, la loro capacit\u00e0 di contatto con esso \u00e8 innocente, fantastica e guidata dal bisogno di attaccamento.<\/p>\n<p>Ogni bambino che arriva in casa-famiglia deve affrontare un processo che si dispiega in diverse fasi a partire dall\u2019elaborazione del lutto, l\u2019esplorazione dell\u2019ambiente, la cura dei contenuti traumatici, l\u2019aprirsi a nuove occasioni, la nuova separazione in vista di un percorso adottivo o di affidamento.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 dell\u2019individualit\u00e0 di ciascuno, le storie diverse, non permettono chiaramente generalizzazioni, ma tutti entrano in risonanza rispetto al dolore e al senso di disvalore provati.<br \/>Molti bambini all\u2019arrivo rimangono guardinghi, piangono disperatamente, sono chiusi e spaventati, altri invece arrivano curiosi e rimangono nella prima fase in un\u2019esplorazione vivace concedendo solo dopo un po\u2019 ai loro sentimenti di esprimersi. La tristezza di essere stati abbandonati si traduce in un senso di grave disvalore per loro, rinforzata dall\u2019incuria, dalla violenza dalle esperienze traumatiche vissute con le famiglie d\u2019origine.<\/p>\n<p>Il processo di guarigione parte dal renderli consapevoli che il loro arrivo, l\u00ec, rappresenta la possibilit\u00e0 di un luogo sicuro dove crescere, loro diritto fondamentale, che l\u2019allontanamento che hanno \u201csubito\u201d \u00e8 legato proprio all\u2019inestimabile valore che ciascuno di loro possiede e alla necessit\u00e0 imprescindibile che possano venire trattati alla pari della loro preziosit\u00e0. Questo messaggio va di pari passo, con un atteggiamento sempre compassionevole anche verso le famiglie d\u2019origine cui i bambini sentono di appartenere.<\/p>\n<p>Ogni arrivo, ogni partenza, \u00e8 vissuto come una nuova riedizione del trauma, rispettivamente la paura di perdere l\u2019amore dell\u2019equipe educativa e il dolore della separazione. Quello dell\u2019equipe educativa si configura come un lavoro che richiede estrema sensibilit\u00e0 e delicatezza e in virt\u00f9 di ci\u00f2 rappresenta uno strumento unico di guarigione, catalizzatore delle emozioni presenti, sostegno alla rieducazione. Prende in s\u00e9 l\u2019impegno di curare le ferite e restituire la speranza accettando di portare con s\u00e9 parte di quelle sofferenze, insegnando il valore personale ad ognuno ed il diritto a una vita migliore. \u00c8 un percorso di crescita di tutti i protagonisti del viaggio e necessita di attenzione al benessere di ciascuno. Ogni genitore \u00e8 dietro al proprio figlio, vittima anch\u2019egli di un bagaglio di sane esperienze di accudimento mai ricevuto, ed \u00e8 per questo che \u00e8 fondamentale che ogni adulto si prenda cura di s\u00e9, che l\u2019equipe funzioni come un organismo protettivo di ogni sua unit\u00e0, guidata dal mantra: \u201cnon si pu\u00f2 donare ci\u00f2 che non si \u00e8 ricevuto\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 altres\u00ec importante celebrare i successi, ogni volta che un bambino trova il suo nuovo posto nel mondo; per lui, per l\u2019equipe, \u00e8 nel contempo un momento ricco di gioia e di dolore perch\u00e9 implica un saluto difficile. Tuttavia quando i bambini portano nel cuore gli adulti \u00e8 per loro pi\u00f9 facile salutarli. \u00c8 importante che ci sia un rituale, una piccola festa che sancisca il nuovo inizio e che ogni bambino senta che il luogo sicuro che lascia \u00e8 per sempre suo. Uno dei modi che facilita simbolicamente questo processo, \u00e8 lasciare una traccia, un disegno, una manina colorata sulla parete col proprio nome.<\/p>\n<p>I bambini hanno bisogno di esteriorizzare le situazioni difficili nel gioco per simbolizzarle e poterle interiorizzare. Il processo di introspezione si muove diversamente dall\u2019adulto e alcuni processi non hanno bisogno di raggiungere la neocorteccia, ma possono rimanere a livello del sistema limbico, nella concretezza del gioco simbolico. Ad esempio: se nel gioco un bambino mostra un grosso ragno che minaccia altre figure, \u00e8 importante osservare, comprendere cosa vuole esprimere e facilitare nel bambino la distanza da quel pericolo. I bambini hanno bisogno di percepirsi potenti, di sentirsi al sicuro per cui promuovere delle piccole strategie di contenimento, \u00e8 salutare, come mettere il ragno in gabbia, introdurre un salvatore nel gioco. Questo si traduce nell\u2019esplorare strategie di coping con le quali far fronte alle situazioni difficili senza che questo debba essere necessariamente rinarrato ad un livello superiore.<\/p>\n<p>La casa-famiglia \u00e8 un posto di passaggio e tale deve essere per ogni bambino. Non \u00e8 auspicabile che i minori rimangano nell\u2019istituzionalizzazione troppo a lungo ed \u00e8 quindi importante assicurare ad ogni bambino una certa tempestivit\u00e0 nei procedimenti, cosa che purtroppo non accade spesso. Ogni bambino ha bisogno di un tempo per accettare di superare il proprio passato ed essere pronto a ricominciare e questo tempo \u00e8 soggettivo. La scommessa istituzionale deve essere quella di rispettare questo tempo, di riuscire ad allinearsi con i bisogni del bambino.<\/p>\n<p>In casa famiglia la realt\u00e0 \u00e8 complessa, ma molti processi sono facilitati dal gruppo dei pari che condivide, che mostra il proprio percorso agli altri.<\/p>\n<p>Ogni minore che si congeda dalla casa famiglia \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per gli altri di aprirsi a nuove possibilit\u00e0, di accettarle. Hanno tutti in comune un grande desiderio di appartenenza e lavorare con loro su questi sentimenti comuni produce alleanza. Se si lasciano sullo sfondo senza mai dar loro voce possono diventare gli attivatori di escalation di violenza. I minori reagiscono con rabbia e violenza se entrano in risonanza con i sentimenti luttuosi degli altri senza che l\u2019adulto non dia loro voce e un contenitore efficace.<\/p>\n<p>07.11.2022<br \/>Dott. Paolo Zinicola<br \/>Direttore Responsabile Comunit\u00e0 Nuovi Sorrisi<br \/>Laureato in Psicologia, Scienze dell\u2019educazione, Programmazione e Gestione dei Servizi Educativi e Formativi, Pedagogia Clinica.<\/p>\n<p>Dott.ssa Benedetta De Luca<br \/>Referente area psicologica comunit\u00e0 Nuovi Sorrisi<br \/>Psicologa -Psicoterapeuta<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MINORI E CASE FAMIGLIA: LA SFIDA ISTITUZIONALE DI \u201cNUOVI SORRISI\u201d Di Paolo Zinicola e Benedetta De Luca I bambini sono universi meravigliosi che l\u2019adulto non pu\u00f2 comprendere fino in fondo nonostante lo sia stato anch\u2019egli prima di crescere. La loro percezione del mondo, la loro capacit\u00e0 di contatto con esso \u00e8 innocente, fantastica e guidata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[169,171,168,170],"class_list":["post-5448","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-casa-famiglia","tag-equipe-educativa","tag-minori","tag-trauma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5448"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5448\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5453,"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5448\/revisions\/5453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nuovisorrisi.org\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}